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Padre Luigi Maggioni racconta:
La
diocesi di Acapulco ha una popolazione di quasi 4 milioni di abitanti di cui
circa tre quarti si professano cattolici. Ci sono 91 sacerdoti diocesani,
circa uno ogni 43 mila abitanti. Parrocchie con oltre 100 mila fedeli non
sono fuori dell’ordinario. Oltre alle ondate di violenza che hanno colpito
la città negli ultimi mesi, Acapulco deve affrontare i problemi comuni alle
grandi città messicane: mancanza di posti di lavoro, alto tasso di
emigrazione, traffico di droga, prostituzione, ragazzi di strada, famiglie
segnate dall’alcolismo…
La parrocchia del Sacro Cuore si trova
immediatamente fuori città. Comprende sette villaggi con una popolazione che
si stima tra i quindici e i ventimila abitanti. È una zona che sta cambiando
a un ritmo incredibile
anche
per noi che ci viviamo. Tutta la zona costiera è un territorio di prima
scelta per grandi compagnie di sviluppo edile che stanno investendo milioni
di dollari per costruire quello che viene chiamato «Acapulco Diamante» o la
nuova Acapulco. Tutto questo avrà certamente dei benefici per l’economia
locale, ma cambierà una volta per tutte lo stile di vita di quella che
soleva essere una comunità di piccoli villaggi di agricoltori e pescatori,
portando con sé i problemi comuni alla vita di città.
Nonostante il fatto che la maggioranza
delle persone sono cattolici battezzati, la frequenza alla chiesa la
domenica è meno del cinque per cento. Ci sono molti adulti non battezzati e
la maggioranza di quelli che lo sono non hanno completato il cammino
d’iniziazione cristiana. Senza dubbio c’è una forte religiosità popolare
visibile specialmente nella devozione alla Madonna di Guadalupe, ma allo
stesso tempo c’è pochissimo senso di comunità e dedicazione alla chiesa.
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